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DIFENDIAMO GLI SPAZI PUBBLICI NELLE CITTÀ

by Edoardo Salzano last modified 2008-01-18 22:05

Un appello di Edoardo Salzano per la difesa delle risorse economiche destinate agli standard di urbanizzazione.

Per tutelare i diritti dei cittadini eddyburg (sito di Edoardo Salzano & collaboratori) propone di aprire nel 2008 una vertenza sulla questione degli spazi pubblici e d’uso pubblico nelle città. Si tratta della difesa dalla progressiva erosione di quella grande conquista che furono gli “standard urbanistici”.

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Questi furono introdotti nella legislazione italiana nel 1967. Consistono nell’obbligo di vincolare, negli strumenti urbanistici, una determinata quantità pro capite di aree alla formazione di spazi pubblici e d’uso pubblico. Fu un risultato raggiunto dopo anni d’iniziative di un ampio fronte sociale e culturale, il cui obiettivo era rendere vivibile la città. Ma non bastava che i piani vincolassero le aree. Occorrevano due ulteriori condizioni: doveva diventare possibile acquisire le aree necessarie senza riconoscere alla proprietà fondiaria l’incremento di valore dipendente dalle scelte pubbliche, e occorreva finanziare l’acquisizione delle aree e la realizzazione delle opere di urbanizzazione nelle quali gli standard urbanistici si traducono.

Sul primo versante (valore della indennità espropriativa e riconoscimento ai proprietari di una parte soltanto della rendita) la vertenza fu aspra e non si giunse mai a una soluzione soddisfacente. Invece sul versante dei costi della realizzazione delle opere di urbanizzazione, si riuscì a ottenere che gli oneri di urbanizzazione venissero accollati a chi percepiva la rendita immobiliare. E una legge del 1977 stabilì che i proventi di questi oneri venissero destinati alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

Questa prescrizione è stata abolita da una serie di provvedimenti, culminati in un emendamento alla Finanziaria 2008, che sollecita i comuni a destinare gli oneri di urbanizzazione alle spese correnti. In sostanza è messo in discussione, e potenzialmente distrutto il bene comune della città come costruzione sociale: come luogo caratterizzato dalla presenza, dall’accessibilità e dall’idoneità delle attrezzature e degli spazi dedicati alle esigenze della vita pubblica, sociale, collettiva di tutti. È a questo che occorre reagire

Fonte e approfondimenti: http://eddyburg.it/article/articleview/10441/0/1/

Chi è Edoardo Salzano?

Napoletano, laureato in ingegneria civile edile a Roma, dove ha vissuto a lungo. Da molti anni vive e lavora a Venezia. In entrambe le città è stato amministratore pubblico: consigliere comunale a Roma, consigliere e assessore comunale a Venezia e poi consigliere regionale del Veneto. Ha insegnato urbanistica allo IUAV di Venezia, è stato presidente di corso di laurea e preside della facoltà di Pianificazione del territorio. Consulente di amministrazioni pubbliche per la pianificazione territoriale e urbanistica, ha scritto saggi e fondato e diretto pubblicazioni specializzate.


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