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E' NATA LA "RETE VENETA PER LA TUTELA DEL TERRITORIO"

by redazione last modified 2009-06-28 22:31

greenzine_logoE' nata ieri a Vicenza la Rete veneta per la tutela del territorio, nel corso dell'assemblea tenuta a Vicenza, presso Festambiente, ieri pomeriggio, e partecipata da oltre un centinaio di persone e da decine di comitati di tutto il Veneto. Già raccolte oltre 15mila firme in calce alle 55 osservazioni di critica puntuale al Piano territoriale regionale di coordinamento [Ptrc, «soprannominato» Piano di cementificazione] licenziato dalla giunta regionale del Veneto. Venerdì 3 luglio verranno consegnati gli scatoloni con le osservazioni firmate verranno consegnate alla Giunta Regionale. In programma non solo contestazioni, ma un programma alternativo per la costruzione di un Veneto più vivibile e giusto.

Decine i comitati che dal Polesine alla riviera del Brenta, dal basso veronese al Garda, dal bellunese al vicentino hanno affollato, ieri pomeriggio, il tendone dei dibattiti di Festambiente per l'assemblea, promossa dai Cantieri sociali dell'Estnord, di critica e mobilitazione contro il Ptrc. L'assemblea è stata presieduta dall'urbanista Edoardo Salzano e da Roberta Manzi del coordinamento dei comitati della riviera del Brenta.

«Il piano afferma di voler tutelare l’ambiente e il paesaggio – ha affermato Salzano nel suo intervento introduttivo -, contrastare il consumo di suolo, migliorare la vivibilità, ma nella sostanza attribuisce a se stesso il potere di eseguire i grandi interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio e lascia mano libera ai piccoli, medi e grandi poteri immobiliari di trasformare a loro piacimento il resto del territorio».        

Un allarme che è rimbalzato tra le decine d'interventi dei diversi comitati che hanno sottolineato come sia oggi già in corso un nuovo devastante «saccheggio del territorio e dei beni comuni».

Dal Moto City nel veronese a Veneto city nel veneziano, alla camionabile che attraverserà la riviera del Brenta al prolungamento dell'A27 che irromperà nel paesaggio dolomitico,  sono innumerevoli gli scempi che si stanno per abbattere su un territorio già martoriato.

Un'assemblea partecipata da comitati, circoli di Legambiente, esponenti della Cgil, intellettuali ed esperti [il geografo Francesco Vallerani, gli architetti Sergio Lironi, Andrea Draghi e Carlo Costantini] che non solo ha confermato l'intenzione di contrastare il Ptrc della Regione, ma anche di «proporre alternative praticabili e convincenti per costruire una convivenza migliore tra le persone, l'ambiente e la qualità complessiva della vita». 

In programma per questo un ulteriore incontro a metà ottobre in coincidenza con la discussione in consiglio regionale del Ptrc.

Per informazioni
3409299373 – belloni@carta.org – www.estnord.it


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