I NOSTRI (FUTURI) GUAI CON L'ALTA VELOCITA' FERROVIARIA
Svelato (finalmente) il percorso della progettata linea ferroviaria dell'AV/AC Mestre-Tessera-Trieste (cfr. La nuova Venezia 13.08.08), Campalto vede infrangersi tutti i sogni sulla "porta sulla laguna" contro un muro/massicciata/viadotto lungo 3240 m che sarà costruito per il passaggio del supertreno.
Una formidabile barriera sarà costruita fra noi e la laguna e ci recluderà definitivamente in un angolo anonimo della periferia che volevamo tutti riqualificare!
Una cesura nel territorio che nessuno si aspettava così imponente e invalicabile (avete visto quella tra Torino e Milano?), anche perchè tutti speravamo tacitamente che l'ideatore di questa connessione ferroviaria riconoscesse l'alto valore ambientale e paesaggistico della gronda lagunare!
Sembra quasi una sorta di sbeffeggiaménto, spacciato come compensazione a Campalto per 40 anni di onorato servizio pattumiera con la più grande discarica di rifiuti urbani e tossico nocivi in ambito lagunare; posto buono solo per impianti di smaltimento dei rifiuti di ogni genere, di lavorazione della merda urbana, (non dimentichiamo gli odori nausebondi che per anni ci hanno fatto vomitare a causa degli scarichi delle fogne di Bissuola con il collettore delle Acque basse); luogo pervaso dai campi elettromagnetici emessi dai trasmettitori RAI a tale intensità che causavano forti interferenze con tutte attività domestiche delle abitazioni e la salute dei suoi abitanti. Luogo di ogni sorta di abusi, come il tiro al piattello, costati alla comunità milioni di euro!
Una depravazione ambientale grave e continuata con vari gradi di responsabilità pubbliche e private-industriali!
Una speranza di riscatto da questa squallida condizione ambientale si era accesa nei cittadini con il trasferimento del centro di trattamento del vetro/metalli in zona industriale; e dal nuovo assetto urbanistico previsto dalla variante ancora in approvazione in Regione Veneto nella quale, seppur tra pecche più o meno affioranti, un obiettivo emergeva chiaro e qualificato: ripristino delle aree degradate del Passo Campalto per farne una porta di accesso a quel bene ambientale e storico che è la laguna!
Saranno ammutoliti e increduli i miei concittadini quando capiranno che il progetto di AV/AC li rapinerà dell'unica cosa bella di cui potevano godere dagli argini lagunari: la vista della laguna e della (loro?) città storica nascente dalle acque.
Ma non credo si lasceranno intimorire da questo nuova infrastruttura il cui progetto per altro genera da subito delle incomprensibili disparità: non si capisce perchè nell'area di San Giuliano (che in fin dei conti è ancora una discarica truccata per bene!) il supertreno debba passare in sotterraneo, per emergere in superficie proprio lungo le barene di Passo Campalto che sono un angolo unico e raro di biodiversità lagunare abbastanza intatto.

Spero solo che La nostra Amministrazione Comunale giochi il proprio ruolo a tuttocampo in questa partita per difendere i progetti approvati e non si limiti solo a considerare (anche se convengo che è un fatto importante) che la sinergia di un collegamento ferroviario Tessera - Ronchi dei Legionari può scongiurare la sventura più grave del raddoppio dell'area aeroportuale.
Per essere più esplicito: il progetto/sogno di riqualificare Campalto e la gronda lagunare (creazione dell'oasi sulle barene, il collegamento ciclopedonale con il parco di San Giuliano, il riordino edilizio di Passo Campalto e il trasferimento dei Cantieri Marchi) non si infrangerà sulla massicciata dell'alta velocità perchè la cambiale ambientale, fatta anche di persone che hanno subito rischi pesanti (forse anche mortali) non ancora valutati epidemiologicamente in pieno, deve essere onorata!
Non saranno le economie di poche centinaia di metri di tunnel ulteriore per arrivare all'aeroporto (in sotterraneo ancora) che metteranno in crisi l'ambizioso progetto ferroviario e farne una cosa benfatta!
Pino Sartori
Vicepresidente del Gruppo per la salvaguardia dell'ambiente "la Salsola"
![]()