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MONUMENTI VERDI

by Fausto Moretti last modified 2008-08-11 12:30

Un contributo per definire la monumentalità di una alberatura storica

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Generalmente viene definito monumentale un oggetto che possiede caratteristiche tali da farlo emergere, in rapporto ad elementi dello stesso tipo, nel contesto in cui è collocato.
Siamo comunemente abituati a considerare "monumenti" i prodotti dell'attività umana a cui viene attribuito un valore che fa riferimento a categorie di giudizio di tipo estetico e culturale. Anche riguardo gli alberi e i complessi arborei notevoli è possibile, ancorché trattasi di elementi del sistema naturale, riconoscere un addensarsi di molteplici valori.
Da sempre infatti il grande albero ha per l'uomo un forte significato simbolico. Esso non solo possiede vita propria, ma costituisce rifugio, nutrimento e protezione per altri esseri viventi e rappresenta pertanto, con la chioma protesa verso il cielo e le radici che affondano nella terra, la forza e la sacralità della natura e della vita.
Il grande albero induce reverenza e stupore, invita alla meditazione. L'albero possiede fin dall'antichità anche un significato rituale, mitico e religioso. Il leccio era consacrato a Pan e da quest'albero gli antichi prevedevano le vicende del cielo; pure gli Etruschi consideravano il leccio albero divinatorio e con i suoi rami agitati verso l'alto chiamavano la pioggia a far germogliare le sementi.
Il pioppo bianco era dedicato alle Muse e a Ercole; il pioppo nero alle Elladi a ricordo di Fetonte loro fratello che cadendo dal cielo annegò nell'Eridano le cui rive erano coperte da pioppi neri. Il salice piangente venne consacrato a Giunone perché tra questi alberi malinconici ella nacque e venne allevata.
L'olmo a Morfeo perché sotto la sua ombra è dolce il sonno.

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Attorno a certi alberi consacrati veniva eretto un recinto dove non tutti potevano entrare; lo spazio rinchiuso diventava sacro e il terreno luogo religioso. A volte il recinto veniva alzato e diventava le mura di un tempio che al centro aveva l'albero sacro. (AA.VV., Gli alberi monumentali d'Italia, Edizioni Abete, Roma, 1990)
Se il significato simbolico del grande albero è generalmente condiviso perché presente nell'immaginario collettivo, a prescindere dalla precisa conoscenza della simbologia legata alle singole essenze, il riconoscimento di "monumentalità" è riconducibile a diverse categorie che caratterizzano in modo diverso l'elemento o complesso arboreo: le dimensioni, l'età, la rarità botanica, il portamento e la forma, la capacità di connotare un luogo, il legame con la storia, l'arte, la cultura. Naturalmente tali caratteristiche rivestono un peso differente al variare del territorio di riferimento (ambito nazionale, regionale, locale), delle specifiche condizioni ambientali, nonché della specie considerata.

 La Provincia di Milano ha elaborato una "Proposta di Piano per la tutela e la valorizzazione degli alberi di interesse monumentale" che ha effettuato anche valutazioni relative al contesto di riferimento dell'elemento vegetale, ossia alla sua visibilità (ad esempio considerando l'effetto massa di un gruppo o un filare, la collocazione lungo vie di comunicazione e di accesso, ecc.), l'appartenenza ad un giardino storico, l'esistenza di relazioni significative con edifici ed elementi architettonici, l'essere testimonianza di forme colturali antiche (costituendo quindi elementi strutturanti del paesaggio agrario), l'esistenza di legami con fatti storici, tradizioni, leggende. Tutti questi elementi rendono conto del dinamico rapporto tra antropizzazione e naturalità e connotano l'albero monumentale come luogo di "stratificazioni" di storia, di memoria, di immagini, che contribuiscono alla costruzione dell'identità culturale, anche locale, delle comunità. Gli alberi monumentali si pongono in taluni casi quali ultimi elementi capaci di "resistere" a fenomeni di crescente banalizzazione e semplificazione territoriale (es. urbanizzazione molto spinta o agricoltura fortemente industrializzata).
In una visione che non si esaurisce nella sola considerazione estetico-percettiva del paesaggio, altro fattore imprescindibile della monumentalità degli alberi è il loro essere frutto di tutta una serie di adattamenti ambientali e di capacità di risposta a condizionamenti esterni che li rendono depositari di un importante patrimonio di conoscenze scientifiche. I migliori rappresentanti di ciò sono gli esemplari appartenenti a specie autoctone, ma il loro valore non sta solo nelle potenzialità che singolarmente tali piante sono in grado di esprimere, ma anche nel loro porsi in relazione al proprio contesto di riferimento, costituendo elemento di un più vasto equilibrio ecologico. In quanto elementi che partecipano alla costruzione della valenza paesistica, gli alberi di interesse monumentale sono stati inseriti, quale tematismo specifico, all'interno del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Per quanto riguarda le forme di tutela, oltre alla necessità di disciplinare le attività che alterano gli elementi arborei e definire le modalità di intervento, vale la pena sottolineare l'opportunità di segnalare e salvaguardare, a livello locale, gli alberi "potenzialmente" monumentali, ossia gli alberi che negli anni potranno assumere le caratteristiche di monumentalità. Per informazioni e approfondimenti
Fausto Moretti f.moretti@provincia.milano.it


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